Ho finito di leggere La ragazza dai capelli strani. È di David Foster Wallace, quel tipo che lo scorso anno troppo presto si è ucciso. Uno dei più grandi, mi dice qualcuno.
Questo è un libro di racconti, in cui ci sono più storie, con soggetti diversi. Io in genere libri di racconti non li leggo volentieri.
(L’autore ha scritto anche romanzi e saggi. Ma mi hanno detto: è troppo avanti, aspetta: parti da qui. Poi puoi procedere con La scopa del sistema, considera l'aragosta e Infinite Jest).
C’è chi narra che Infinite Jest sia un libro illeggibile e allo stesso tempo il punto più alto della cultura occidentale degli ultimi decenni. Che sia il tutto di cui avevamo bisogno, e che l’unico problema, se è un problema, è trovare un modo di contenerlo. Queste erano le voci.
Infatti ad una signora della Minimum Fax, la sua benedetta casa editrice italiana, al PisaBookFestival ho chiesto da dove iniziare, e mi ha dato La ragazza dai capelli strani.
In un paio di giorni credo di aver deciso che questo qua sia stata una delle più grandi lezioni degli ultimi tempi. Non parlo di lezione di scrittura, di narrativa, di stile, di temi. Leggendo un qualsiasi autore mi sarei detto: wow, questo vorrei farlo anch’io!
Capisco di aver appreso qualcosa ma non so cosa: qui, mi sembra di capire, siamo arrivati ad un punto in cui finalmente si è trovato qualcosa da contemplare, senza nessuna pretesa di avvicinamento. Mi metterebbe in imbarazzo commentare.
In La ragazza dai capelli strani ci sono almeno due/tre racconti (Piccoli animali senza espressione, Lyndon ma anche John Billy) che meritano di essere amati. Tutti gli altri hanno solo qualcosa in più rispetto a tutto il resto. Tutto qua.
In fondo al volume c’è una postfazione di Zadie Smith e delle interviste, in cui David Foster Wallace parla in prima persona. E dice delle cose troppo giuste.
Sicché non ho fatto né una recensione né una genuflessione all’autore, mi sono detto che è impossibile che ci sia dentro così tanta vita e così troppa morte.
Devo essermi sbagliato su uno o più punti.
(Non faremo mai in tempo a leggere tutto..)
Esiste un sito che si chiama 
Eccoci qua, vacanzieri tutti. Tornavo giusto appunto per rifornirvi di 








